Stagione teatrale 2019: quattro gli appuntamenti in cartellone

Giovedì 31 la prima con "Schianto" della compagnia Oyes.

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Al via giovedì 31 gennaio la stagione di teatro contemporaneo organizzata dal comune di Massafra in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

Il teatro comunale “Nicola Resta” ospiterà la rassegna nata dal progetto “Next” ovvero una rassegna diffusa di spettacoli della nuova scena lombarda, laboratorio di idee per la produzione e distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo realizzato da Regione Lombardia, Agis Lombardia in collaborazione con AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Armunia Centro Residenze Artistiche, ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna, Teatro Stabile del Veneto, Piccolo Teatro Grassi ed il Teatro Pubblico Pugliese.

Quattro gli appuntamenti in cartellone per la stagione 2019. Il primo è fissato per il 31 gennaio alle 21. La compagnia Oyes inaugurerà la stagione con “Schianto“, drammaturgia collettiva di Francesca Gemma, Dario Merlini, Umberto Terruso, Fabio Zulli. Ideazione e regia sono di Stefano Cordella.

Il 12 febbraio in scena i “ServomutoTEATRO” con PHOEBUSKARTELL, di e con Gabriele Genovese, Giancarlo Latìna, Michele Mariniello, Marco Rizzo, Matteo Vignati, Alfonso De Vreese. Soggetto e regia sono firmati da Michele Segreto.
Il 28 febbraio il “Teatro Linguaggicreativi” presenterà “I Ragazzi del massacro“, spettacolo tratto dal romanzo di Giorgio Scerbanenco. L’adattamento teatrale e la regia sono di Paolo Trotti, con Stefano Annoni, Diego Paul Galtieri e Federica Gelosa.
Chiuderà la rassegna il 23 marzo “Fattoria Vittadini – Interno 5 – FEM” con “Esemplari femminili“. Coreografia, concept e performance sono di Francesca Penzo, Tamar Grosz (e Rita Mazza, nella versione dello spettacolo in LIS – Lingua italiana dei Segni), le musiche sono di Clèment Destephen.

Il Botteghino del teatro comunale sarà aperto la sera di ogni spettacolo. È possibile prenotare i biglietti telefonicamente chiamando i numeri 099-8801932 e 349-7291060 .

L’apertura della porta è prevista per le 20:30, il sipario alle 21.

Gli organizzatori fanno sapere che non sarà consentito l’accesso in sala a spettacolo iniziato.

Di grande interesse si preannuncia il cartellone il cui filo conduttore è il teatro contemporaneo.


PROGRAMMA

31 gennaio 2019

Òyes
SCHIANTO
ideazione e regia Stefano Cordella
drammaturgia collettiva
con Francesca Gemma, Dario Merlini, Umberto Terruso, Fabio Zulli

Con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro)
spettacolo finalista del bando “Forever Young” 2017 de La Corte Ospitale segnalato con menzione speciale.

Spettacolo selezionato da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna, Teatro Pubblico Pugliese, Teatro Stabile del Veneto

Lo schianto è la condizione di partenza della nostra generazione. Tutto è esploso intorno e ci sentiamo persi, senza appigli e riferimenti. Siamo immersi in un limbo confuso e inquietante in cui regna l’instabilità economica e sentimentale. Le ideologie sono crollate e la mancanza di prospettive rende indefiniti e sbiaditi gli oggetti dei nostri desideri. Ogni personaggio di SCHIANTO dovrà fare i conti con la propria spinta vitale in equilibrio precario tra speranza e disillusione. La storia è un pretesto per far esplodere i rapporti tra i personaggi ed esplorare l’abisso del desiderio contemporaneo. Una serie di incidenti reali e metaforici porterà i quattro protagonisti a condividere ansie, paure e quel che resta dei sogni nell’ epoca della disillusione.

12 febbraio 2019

servomutoTEATRO
PHOEBUSKARTELL
di e con Gabriele Genovese, Giancarlo Latìna, Michele Mariniello, Marco Rizzo, Matteo Vignati, Alfonso De Vreese
soggetto e regia Michele Segretoì

Nel dicembre 1924 a Ginevra i principali produttori di lampadine si riuniscono segretamente per spartirsi il controllo di produzione e vendita. Oltre a uniformare gli standard produttivi, stabiliscono di ridurre la vita utile delle lampadine per garantire il continuo bisogno da parte dei consumatori. L’accordo prende il nome di PhoebusKartell, o Cartello Phoebus ed è il primo cartello economico su scala globale. da cui deriva anche il fenomeno dell’”obsolescenza programmata”. A partire da questo evento storico, alternando momenti comici e di riflessione, lo spettacolo gioca con le dinamiche sociali, politiche e di mercato di ieri e di oggi.

28 febbraio 2019

Teatro Linguaggicreativi
I RAGAZZI DEL MASSACRO
spettacolo tratto dal romanzo di Giorgio Scerbanenco
adattamento teatrale e regia Paolo Trotti
con Stefano Annoni, Diego Paul Galtieri e Federica Gelosa
assistente alla regia Veronica Scarioni

Spettacolo selezionato da Fondazione Piemonte dal Vivo, Teatro Pubblico Pugliese, Teatro Stabile del Veneto, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Piccolo Teatro Grassi

I ragazzi del massacro, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Scerbanenco, è uno spettacolo sulla giustizia. Della necessità di perseguire la verità anche quando tutti sono convinti del contrario. Tratta dell’importanza di un pensiero autonomo. Tratta di una maestra assassinata dai suoi undici allievi della scuola serale, un giorno di maggio del 1968 e di un uomo che non si arrende alle apparenze. Di una voce fuori dal coro, quella di Duca Lamberti, che non vuole il mostro in prima pagina, ma crede che la giustizia sia sopra ogni convenienza. La giustizia è etica. È politica. Attorno all’omicidio si agita il ‘68. Con le manifestazioni, le occupazioni e gli scontri di piazza. Una piccola storia dentro alla grande Storia. Una storia umana, che appartiene a tutta quell’umanità che crede che la verità sia un bene necessario e la giustizia una vittoria del genere umano contro la barbarie. Ma non è una bandiera. Lo spettacolo entra nelle pieghe dell’umanità dei personaggi, un mondo in cui nessuno è solo eroe o solo mostro, ma ognuno porta il suo conflitto dentro di sé. Un conflitto continuo. Contemporaneamente è la storia di un’indagine con la scansione dell’Hard Boiled. Una città fredda. Un corpo martoriato. E undici colpevoli. Ma non tutto è ciò che sembra. O che è opportuno, politicamente, far sembrare.