Chiesa Madonna della Scala Massafra: leggende, storia e caratteristiche

Nello scenario naturale della gravina di Massafra, è possibile scoprire la bellezza affascinante del Santuario della Madonna della Scala.

Santuario Madonna della Scala

Il santuario della Madonna della Scala è un luogo di culto molto affascinante e anche importante per la popolazione, in quanto questa è anche la santa patrona protettrice della città a partire dal 1776.

Storia e caratteristiche della Madonna della Scala a Massafra

La storia del santuario parte da una leggenda quella del Miracolo delle Cerve, secondo cui, intorno al trecento, due cerve che erano braccate dai cacciatori s’inginocchiarono nel punto esatto ove fu ritrovato un affresco bizantino della Vergine. Proprio in memoria di quest’evento, nel luogo del miracolo si decise di erigere una piccola cappella.

L’affresco miracolato è ancora oggi custodito su un blocco in pietra calcarea del settecento, non solo questo è considerato il cuore del santuario, che si presenta come un edificio sontuoso eretto in stile neoclassico e barocco, con una pianta a croce latina e tre navate con volte a vela.

La leggenda sul santuario Madonna della Scala a Massafra

La leggenda che richiama alla costruzione del santuario Madonna della Scala di Massafra inizia in tempi lontani. La sua storia infatti, comincia con il passaggio di Pietro e Marco per evangelizzare la regione Puglia, questi durante il viaggio si recarono anche a Massafra. E durante il loro soggiorno decisero di creare una cripta dedicata a Maria Vergine nella valle del Rosarum. 

I massafresi nel 102 in questa cripta fecero dipingere anche un’immagine della Madonna che venne detta poi della Prisca. Nell’anno 324 ci fu un terremoto molto forte, che colpì i villaggi di Petruscio, Turio, Pasifo e Massafra facendo crollare parte delle cripte della gravine. Tra queste fu distrutto anche il santuario della Madonna della Prisca. 

Dopo la distruzione, circa un secolo dopo, dei cacciatori s’imbatterono in due cerve. Mentre cercavano di catturarle le videro inginocchiarsi dinanzi a un macigno. Quando i due uomini ripulirono il masso ritrovarono il dipinto perduto della Madonna con il Bambino. 

Dopo averla contemplata due di loro andarono all’interno del paese per riuscire a comunicare la buona notizia. Arrivati in paese, i massafresi scelsero di portare l’immagine in una processione solenne con la sacra icona all’interno della chiesa del paese. Il giorno dopo però al loro risveglio l’immagine però era tornata nel luogo del ritrovamento, indicando dunque il luogo dove doveva essere custodita. Il popolo le costruì poi una chiesetta a cui diede il nome di Madonna della Cerva. 

Il culto del Santuario Madonna della Scala a Massafra

Il Santuario Madonna della Scala è un luogo molto importante per la città, anche perché nel tempo questa è diventata anche la protettrice di Massafra.

La Madonna della Scala viene considerata la protettrice della città dai guai e problematiche improvvise. Ad esempio, durante il 20 febbraio del 1743 un forte terremoto colpi molte città della provincia di Taranto, ma Massafra rimase completamente illesa. E per questo motivo, la popolazione si convinse che lo scampato pericolo fosse dovuto all’intercessione della Vergine. 

Durante il 1776, la bolla emessa da papa Pio VI la Madonna della Scala venne nominata così protettrice e patrona di Massafra, e la sua solenne festa venne festeggiata per la prima volta il 20 ottobre dello stesso anno. Successivamente il vescovo di Mottola pontificò che le feste in onore della Madonna fossero due, una religiosa il 20 febbraio e una civile durante il mese mariano, la prima domenica di Maggio.

Visitare il Santuario Madonna della Scala a Massafra

Per accedere al Santuario Madonna della scala bisogna scendere ben 125 gradini e conferisce il nome anche all’omonima gravina che la circonda. La chiesa riedificata durante il 1731, sulle precedenti laure basiliane, oggi conserva il famoso affresco che raffigura la Madonna con in Bambino e le due cerve.

Accanto la chiesa c’è la cripta della Buona Nuova, all’interno di questa si trova invece un affresco del XIII secolo con la Madonna della Buona Nuova, Santa Caterina e il Pantocratore. La chiesa può essere visitata dal lunedì al sabato sia durante il periodo invernale sia durante quello estivo, l’importante che si faccia previa richiesta, contattando il numero dedicato: 0998852265.