Massafra, Piazza Giuseppe Garibaldi

Piazza Garibaldi è la piazza per antonomasia di Massafra e risale al periodo del Rinascimento. Scopriamo a fondo la sua storia.

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Piazza Garibaldi di Massafra
Piazza Garibaldi

Edificata nel Cinquecento, Piazza Garibaldi di Massafra è stata costruita in pieno Rinascimento. Nel corso dei secoli la piazza ha cambiato diverse denominazioni: infatti, inizialmente fu chiamata piazza di Santa Maria o della Serra, poi piazza del Seggio perché qui si svolgevano le riunioni del Parlamento cittadino. Inoltre, nel diciottesimo secolo fu chiamata anche piazza di Sant’Antonio, dal nome di una statua dedicata al santo, fino a giungere alla sua nomina definitiva, ovvero quella di Piazza Garibaldi attribuita nel 1907.

Piazza Garibaldi prima era più grande

Piazza Garibaldi all’inizio era più grande delle dimensioni attuali e ospita i monumenti principali della città: la Torre dell’Orologio, il monastero di san Benedetto e degli Antoniani, la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Il motivo per cui la maggior parte dei palazzi principali sono stati concentrati in questa piazza e anche nella via Vittorio Veneto è dovuto al fatto che sia le vie che le piazze ubicate in quella in tempi antichi era la Serra di S. Maria. Fu proprio qui che alla fine del ’500 si registrò una intensa espansione urbana a Nord delle mura del Castello che ebbe inizio con la costruzione della chiesa di S. Maria di Costantinopoli e il convento annesso. A seguire vi fu l’inizio dello scavo di numerose vicinanze per gli sfollati della Gravina San Marco avvenuto nei primi decenni del ’600.

Palazzi costruiti nella piazza Garibaldi non prima del ’600

I palazzi costruiti nella Piazza Garibaldi sono stati costruiti non prima del ’600 poiché solo da allora si iniziò a fabbricare col tufo. Infatti, prima del 1500 vi sono solo due costruzioni in tufo: l’antica chiesa Madre e il Castello. Il motivo per cui i fabbricati del Centro Storico siano disposti intorno alle aperture delle vicinanze è la testimonianza che queste ultime esistevano prima di quelle. Anche davanti al palazzo Capreoli vi erano delle vicinanze ipogee poi chiuse con volte laminate.