Nasce a Massafra lo Sportello Dipendenze Patologiche

Il servizio nasce dalla collaborazione tra Comune e associazione "La Finestra"

0
184

Un nuovo progetto prende vita con la firma della convenzione che dà il via alla realizzazione dello Sportello Dipendenze Patologiche.
Il documento sottoscritto, sancisce un’intesa tra Comune di Massafra e associazione “La Finestra” che gestirà il servizio di concerto con l’assessorato alle politiche sociali.

Nasce così il progetto “Lo Spiraglio” che prevede la creazione di uno sportello e di alcuni laboratori con l’obiettivo di promuovere stili di vita sani e consapevoli e di fornire sostegno sociale e psicologico a chi è vittima di una dipendenza patologica.

«Il servizio durerà sei mesi – ha spiegato l’assessore al ramo Maria Rosaria Guglielmi – ma già mi impegno a prorogarlo. Lo sportello sarà attivo due giorni a settimana. Ascolto, accoglienza, colloqui, incontri, attività d’informazione, collaborazioni in rete con realtà del Terzo Settore sono le attività a cui sarà preposto. Uno staff preparato – ha aggiunto – è già al lavoro per accogliere i cittadini.»

Dall’assessore Guglielmi anche un’altra precisazione: «A Massafra fino ad oggi non esisteva un servizio così strutturato e condiviso dalla Asl di Taranto, Dipartimento Dipendenze Patologiche. Il nostro obiettivo è far emergere nel nostro territorio il fenomeno patologico in questione e creare una base di sostegno “reale” per affrontare il problema. Accendiamo così un faro su un argomento difficile da affrontare, e lo facciamo donando il nostro contributo in qualità di Ente Pubblico.»

«Ciò che mi rende particolarmente soddisfatta – ha commentato l’assessore Guglielmi – è aver ricevuto il plauso della Asl che ci ha ringraziato per la sensibilità mostrata, con i fatti, su questo tema.»

Arriva dunque a Massafra un servizio che altrove non esiste per supportare le persone che vivono la dipendenza patologica. Un tunnel senza via d’uscita, con l’aiuto ed il sostegno di personale qualificato, diventa una galleria al termine della quale c’è la luce della ritrovata speranza.