Caso Heineken: chiuse le indagini preliminari dalla procura di Taranto

Cinque gli indagati massafresi per smaltimento abusivo di rifiuti speciali non pericolosi

0
173
Caso Heineken: chiuse le indagini preliminari dalla procura di Taranto
Heineken Massafra

Chiuse dalla procura di Taranto le indagini preliminari aperte sul caso Heineken.

La procura si è occupata dello smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi provenienti dal birrificio massafrese.

Le presunte attività criminose sarebbero state commesse da Giuseppe De Filippis, ottantenne proprietario di terreni agricoli in agro di Crispiano. Coinvolti anche il quarantaquattrenne Giuseppe Di Stasio, direttore del birrificio di Massafra fino all’agosto del 2015, e la 47enne Alina Uliana Taru che ha assunto la direzione dello stabilimento massafrese dopo Di Stasio.

Il quarantaquattrenne Angelo De Filippis sarebbe stato il coordinatore materiale dell’attività di smaltimento illecito dei rifiuti.
Coinvolto nel caso anche il cinquantasettenne Luigi Pistoia, responsabile della ditta Ecologica 2000 società incaricata dalla Heineken di svolgere l’attività di carico, trasporto e smaltimento dei fanghi. Pistoia è anche consigliere comunale in seno alla massima assise massafrese.
Secondo l’accusa, Di Stasio in un primo momento e Taru in seconda battuta, con la collaborazione dei due De Filippis e di Pistoia, avrebbero gestito abusivamente rifiuti speciali non pericolosi costituiti da fanghi di depurazione provenienti dal birrificio.

Lo smaltimento dei fanghi sarebbe avvenuto su terreni di proprietà di De Filippis in agro di Crispiano violando il testo unico sull’ambiente.

Giuseppe e Angelo De Filippis sono anche accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato in quanto avrebbero effettuato abusivamente lo stoccaggio e lo smaltimento dei fanghi di depurazione spandendoli sui terreni. A ciò si aggiunge la richiesta mendace di sussidi economici in quanto riguarderebbe una superficie agricola superiore a quella realmente coltivata. Ingente il danno procurato all’Agea per un totale di quasi 400mila euro.

Nel procedimento è coinvolta anche la Heineken per la violazione ambientale contestata ai due direttori dello stabilimento che si sarebbero macchiati di gestione illecita dei rifiuti speciali.

Il caso è nelle mani del pm Filomena Di Tursi.