Censimento TARI: violenza verbale e fisica contro un operatore Consea

A rendere noto e condannare l'accaduto l'assessore di Gregorio ed il consigliere Lattanzio

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Censimento TARI: violenza verbale e fisica contro un operatore Consea

Giunge in redazione una nota a firma dell’assessore alla Qualità dell’ambiente del comune di Massafra Tonia di Gregorio e del consigliere delegato al Miglioramento della RD Savino Lattanzio. I due amministratori questa volta non comunicano belle notizie.

Con la missiva inviata alla stampa si intende infatti rendere noto e condannare con forza un gesto di violenza verbale e fisica subito da uno degli operatori della Consea, l’azienda a cui il comune di Massafra ha affidato il compito di svolgere il noto e tanto discusso censimento delle utenze TARI di tutta la città.

Ecco quanto accaduto spiegato nel comunicato stampa in cui si legge:

«Come è noto, da più di un mese, il Comune di Massafra ha avviato il censimento delle utenze TARI. Questa importante attività, affidata alla ditta CONSEA, è indispensabile al fine di procedere all’attivazione e all’applicazione della TARIP, la tassa rifiuti equa e puntuale, perché consentirà ai cittadini più virtuosi di pagare meno, rispetto a coloro che non fanno la Raccolta Differenziata. L’attività di censimento permetterà, evidentemente, di individuare anche situazioni irregolari da sanare, che determinano una ricaduta economica non indifferente sull’intera collettività. La maggior parte dei nostri Concittadini sta civilmente collaborando con gli addetti al censimento, manifestando grande premura e disponibilità; tuttavia, con enorme rammarico, siamo costretti a registrare un grave episodio avvenuto nei giorni scorsi. La ditta CONSEA, che, ricordiamo, su incarico del Comune sta adempiendo ad un servizio di pubblica utilità, ha denunciato un episodio di aggressione verbale e fisica, subita da parte di uno dei suoi operatori, il quale, in conseguenza dell’accaduto, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico. Nell’esprimere il nostro più totale sdegno nei confronti degli autori dell’ingiustificabile gesto, ricordiamo a tutti che non sarà tollerata alcuna forma di inciviltà e che l’episodio, già denunciato alle Autorità territorialmente competenti, non resterà privo di conseguenze. Riteniamo doveroso, inoltre, stigmatizzare ogni forma di incitazione all’odio e all’aggressività, prodotta anche attraverso i social media, da parte di chi fa della disinformazione e della denigrazione della Pubblica Amministrazione uno strumento di propaganda.»

Inqualificabile il gesto compiuto, un’ingiustificata ed ingiustificabile reazione nei confronti di una persona che stava svolgendo onestamente il proprio lavoro.