Chiesto il rinvio a giudizio per la vicenda relativa al progetto “Motus Animi”

Riguardava il Servizio Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati organizzato nell’ex Convento di Sant’Agostino

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Motus Animi

Le accuse sono state mosse nei confronti di:

  •  Nino Borsci, direttore della Caritas Diocesanae presidente dell’associazione di volontariato “Un Mondo di Colori”;
  • Domenico Perillo, direttore della struttura di accoglienza per migranti.

L’accusa è di peculato, poiché si sono impossessati indebitamente di una somma di danaro destinata al servizio di accoglienza e gestione dello Sprar.

La somma assegnata dal Comune di Massafra ammontava a 107mila euro.
La Procura di Taranto, esaminata la documentazione fornita dalla difesa, l’ha ritenuta mancante e non coerente rispetto alle finalità del progetto.

Il direttore del centro di accoglienza, Domenico Perillo, inoltre, è stato accusato di non usare nei confronti degli ospiti le dovute attenzioni, privandoli di vitto, indumenti e pulizia. Non forniva le ricariche telefoniche e nemmeno adeguata assistenza sanitaria.

Cosa molto grave, aveva causato lesioni e minacce nei confronti di alcuni ospiti che non avevano ritirato la denuncia fatta nei suoi confronti.

I fatti risalgono al 2014 e adesso la Procura di Taranto concluse le indagini di Polizia e Carabinieri, ha chiesto il rinvio a giudizio.