Consiglio comunale: approvato dopo un lungo dibattito il bilancio di previsione

Seduta importante quanto faticosa della massima assise cittadina con tanti punti all'ordine del giorno da discutere.

Nuova seduta del Consiglio Comunale
Aula consiliare comune di Massafra

Si è chiusa con l’approvazione del bilancio di previsione l’infuocata seduta del consiglio comunale svoltasi ieri, 27 marzo. In apertura l’esordio nella massima assise cittadina del dottor Antonio Tramonte che è entrato ufficialmente nei banchi dell’opposizione come portacolori della Lega Salvini Premier. Tanti gli interventi che si sono susseguiti da parte dei consiglieri.

In una nota che riportiamo integralmente di seguito, l’ufficio stampa del comune offre una puntuale sintesi dell’intera seduta durata fino a tarda sera.

«Con 14 voti favorevoli e 6 contrari il Consiglio ha approvato il Documento Unico di Programmazione e il Bilancio di Previsione Finanziario 2019-2021. In apertura di seduta la massima assise cittadina ha surrogato il dimissionario dott. Martino Tamburrano con il dott. Antonio Tramonte, il quale ha dichiarato appartenere al gruppo “Lega – Salvini Premier” e di voler dare il massimo apporto per il bene di Massafra. Il consigliere Termite si è dichiarata indipendente, pur continuando a sostenere il programma del sindaco.

L’assessore al Bilancio e Finanze Raffaele Luce ha relazionato sul bilancio di previsione finanziario 2019-2021, soffermandosi sullo sblocco degli avanzi di amministrazione, sulla situazione della spesa corrente, sui maggiori costi per alcuni servizi, sul contenimento della spesa e sul ripristino della tassa sui passi carrabili. Luce ha sottolineato come la TARI sia rimasta invariata, nonostante un vasto programma di potenziamento del servizio e come siano state destinate cifre importanti alle qualificanti spese di investimento. La proposta di bilancio di previsione è conforme al DUP e presenta una situazione di equilibrio e di pareggio. Il consigliere Castiglia ha parlato di bilancio scadente, modesto e disarmante, privo di una seria programmazione. Ida Cardillo ha messo in evidenza che il bilancio non manifesta grandi novità rispetto all’anno precedente e la riduzione della soglia di esenzione dell’addizionale IRPEF va ad incidere sulle fasce più deboli. Gentile ha parlato di aspettative disattese, di mancata programmazione, del ciclo rifiuti e di come l’amministrazione intende rimodularne la tariffa. Inoltre Gentile ha chiesto lumi sugli interventi infrastrutturali e sulle possibilità progettuali.

Viesti ha messo in evidenza una totale assenza di programmazione e di iniziativa nel paese, soffermandosi sull’abbassamento della soglia di esenzione IRPEF. Lattanzio ha trattato la RD sottolineando come sia importante occuparsi dei propri scarti e soffermandosi sulla nuova tariffazione puntuale, sui buoni risultati per la raccolta differenziata con il raggiungimento del 64%, con un introito nel 2018 di 140 mila euro. Intervenendo sul punto il consigliere Tramonte ha dichiarato di non vedere una luce di speranza nel prossimo bilancio, che manca di quel “quid” in grado di stimolare la gente. Bramante, invece, ha fatto notare importanti segnali di cambiamento per l’ambiente e per la qualità della vita, citando anche la messa in atto di una strategia di sviluppo. Zanframundo ha chiesto chiarezza nel settore della raccolta differenziata evidenziando i buoni risultati, ma sottolineando cifre e attività straordinarie legate alla RD e criticando alcune “sperimentazioni . Ha poi toccato altri temi come l’eccesso di contenzioso inerente alla violazione del C.d.S., il servizio di sosta a pagamento e il ripristino della TOSAP. Il consigliere Maggiore ha motivato il suo voto contrario per un bilancio di ordinaria amministrazione e per una maggioranza a “doppia velocità”. Ciaurro è intervenuto presentando il quadro dell’avvocatura comunale e delle linee su cui ci si sta muovendo. Il sindaco Quarto ha concluso il dibattito sottolineando che, se vi è onestà intellettuale non si può non vedere alcune voci importanti presenti nel bilancio, sebbene lo si desidererebbe più pingue, ma bisogna fare i conti con la realtà della spesa corrente. Tenere pulito il paese costa – ha continuato il sindaco – così come ambientalizzare la città. Il piano della TARI è il più basso della provincia (tranne che per Laterza n.d.r.), ma purtroppo quei costi non sono nelle nostre mani. Questa Amministrazione – ha concluso il sindaco – sta rispettando le linee di mandato.

Rideterminati, in base all’indice ISTAT, i prezzi di cessione PEEP, PIP e il valore delle aree fabbricabili zone omogenee P.d.F. Confermate le aliquote TASI e IMU. Approvato il piano finanziario TARI e le relative tariffe utenze. Abbassata la soglia di esenzione dell’addizionale IRPEF. Ripristinata la TOSAP sui passi carrabili. Approvato il nuovo Regolamento Comunale per la Commissione delle Pari Opportunità, quello dell’esercizio del Diritto di Accesso Civico e dell’albo dei fornitori on-line per aziende e professionisti dell’Unione dei Comuni. Adeguato il compenso per il Collegio dei Revisori dei Conti.»