“Consorzio di bonifica: disservizi e bollette”: interessantissimo momento informativo

Ad organizzare il momento di incontro e confronto il Tavolo Verde.

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Consorzio di bonifica: disservizi e bollette

Interessante evento informativo quello accolto dalla sede dell’associazione “Forum” di Massafra il 16 febbraio scorso.
Parliamo della tavola rotonda organizzata dal Tavolo Verde sul tema “Consorzio di bonifica: disservizi e bollette“.
In apertura il saluto istituzionale del presidente di “Forum” Domenico Santoro che ha sottolineato l’importanza dei momenti di incontro con i cittadini che possono beneficiare delle informazioni offerte dagli addetti ai lavori.

A seguire due relazioni tecniche tenute dal commercialista Giuseppe Spera e dell’avvocato Cosimo Antonicelli.

Spera, da tributarista, si è soffermato sul tributo 630 spiegando quando è dovuto e quando invece è illegittimo. Ha inoltre ripercorso le tappe della battaglia contro l’ingiustizia tributaria intrapresa anche con il sostegno del Tavolo Verde.

«Dal 2004 – ha esordito Spera – il tributo 630 è sospeso dalla legge. I consorzi di bonifica pugliesi hanno grossi debiti per un totale di 300 milioni di euro. Solo lo Stornara e Tara ha 90 milioni di debito. Questa situazione ha comportato il commissariamento dei consorzi. Da pochi giorni, in regione è stato istituito un nuovo ente che sostituirà i consorzi unificando su scala regionale i servizi. Per l’anno 2014 sono state emesse le bollette del tributo 630 che a seguito dei tanti ricorsi è stato annullato. Il tributo è stato dichiarato illegittimo e dunque non dovuto perché relativo ad un servizio non erogato. Il mancato servizio è dovuto proprio ai grossi debiti dei consorzi che non consentono di pagare il personale operativo. Come accadde per l’anno 2014, anche per il 2015 si ripresenta la stessa situazione. Le bollette del tributo 630 di importo inferiore a 50 € – ha asserito il dottor Spera – non vanno pagate perché relative ad un servizio non erogato. Anche per le utenze urbane il tributo non è dovuto perché il comune di Massafra è dotato di fogna bianca, fogna nera e depuratore perciò non usufruisce dei servizi del consorzio di bonifica. Abbiamo chiesto la collaborazione del comune ed in particolare dell’ufficio tecnico per le perizie a supporto dei ricorsi che stiamo portando avanti al fine di avere documentazioni ufficiali e inconfutabili a supporto delle nostre tesi.»

A trattare il tema dal punto di vista strettamente legale l’avvocato Cosimo Antonicelli: «A favore del ricorso portato avanti dal Tavolo Verde ci sono due risoluzioni del garante ed una sentenza della procura di Taranto. Sulla base dell’esposto presentato dal Tavolo Verde e sull’ottima relazione stilata dal Garante in fase di risoluzione, la procura di Taranto ha condannato lo Stornara e Tara ed imposto il rimborso del tributo 630 pagato dagli agricoltori per l’anno 2014. La procura non ha condannato per il reato penale di estorsione il consorzio di bonifica in quanto si è posto il dubbio dell’intenzionalità. Con questo precedente, se la situazione si reiterasse scatterebbe la condanna penale per estorsione. Il tributo 630 è illegittimo perché non viene erogato alcun servizio.»

A rappresentare il Tavolo Verde l’onorevole Paolo Rubino al quale sono state affidate le conclusioni. «Abbiamo bisogno di una seconda riforma agraria – ha affermato l’onorevole – gli agricoltori hanno bisogno di una integrazione al reddito per sopperire alla crisi di mercato dovuta anche alla concorrenza sleale causata dalle grosse quantità di prodotti importati compresi agrumi ed olio. È una questione di civiltà pensare di mettere in condizione l’agricoltura di liberarsi dalla chimica – ha asserito Rubino – predisponendo i PSR triennali a sostegno dell’agricoltura biologica. La terra ha bisogno di liberarsi dalla chimica per tornare sana. Tutti gli agricoltori che intraprendono la strada del biologico hanno necessità di percepire un’integrazione al reddito che, oltre a sostenerli, consentirebbe alla Puglia di avere agricoltura biologica su tutto il territorio regionale e diventare leader del settore. Allora – ha concluso – partiamo da risolvere il problema del consorzio di bonifica per parlare di utile sano derivato dall’agricoltura sana.»

La conferenza nata dall’estrema attualità del dibattito sul tributo 630, si è rivelata dunque un’occasione per informarsi e capire quali sono le ultime novità in merito anche a livello regionale.