Controlli della Polizia Locale sulla SS 7 Appia

Fioccate le prime multe per i camionisti che non hanno rispettato il divieto.

0
112
Controlli della Polizia Locale sulla SS 7 Appia
Controlli della Polizia Locale sulla SS 7 Appia

Giornata impegnativa quella odierna per la Polizia Locale di Massafra.

Gli uomini diretti dal colonnello Antonio Modugno hanno lavorato per far rispettare l’ordinanza sindacale, condivisa in toto dalla Prefettura di Taranto, che impedisce ai mezzi pesanti di transitare sul tratto massafrese della statale7 Appia.

Due le pattuglie automontate, coordinate dal vice commissario Mirko Tagliente, impegnate tutta la giornata con quattro uomini.

Un lavoro complesso e delicato che ha consentito di individuare gli autisti di mezzi pesanti che non hanno rispettato i divieti e gli obblighi imposti sia dall’ordinanza che dalla segnaletica stradale verticale installata. Sono state già comminate le prime sanzioni ai trasgressori che, dal bilancio definitivo dei controlli di polizia stradale effettuati, risultano essere copiose.

Tanti sono stati i veicoli in transito sull’Appia controllati nel corso della giornata.

«L’azione della Polizia Locale – ha spiegato il colonnello Antonio Modugno comandante della Polizia Locale di Massafra – non è stata solo di repressione con le sanzioni comminate ma anche di prevenzione. A parecchi veicoli è stato impedito di proseguire ordinando di invertire la marcia.»

Soddisfatto il colonnello Modugno: «Ringrazio il vice commissario Mirko Tagliente e tutti gli operatori che lo hanno coadiuvato per il lavoro eccellente e professionale svolto. Inoltre sottolineo che non vi è stato alcun problema di ordine pubblico.»

Sono fioccate dunque le prime multe i cui introiti sono vincolati dalla legge. L’articolo 208 del vigente Codice della Strada impone che le somme derivanti dalle sanzioni siano utilizzate per la manutenzione delle strade, l’incremento dell’organico della Polizia Locale, tutto quello che attiene la sicurezza stradale e ai mezzi in dotazione alla Polizia Locale, la videosorveglianza urbana, la segnaletica stradale. Insomma gli introiti derivanti dalle multe devono essere investiti sul territorio. Il comune deve poi fornire una rendicontazione precisa al Ministero di come vengono spesi i proventi delle sanzioni.