Giovinazzi: l'isola ecologica non s'ha da fare!
Giovinazzi: l'isola ecologica non s'ha da fare!

Giunge in redazione una nota stampa mediante la quale il segretario cittadino della Lega Salvini Premier Roberto Giovinazazzi interviene sul progetto di utilizzo del finanziamento regionale ottenuto dal comune di Massafra. Ricordiamo, a tal proposito, che i fondi sono destinati all’ottimizzazione della raccolta differenziata.

Nello specifico, Giovinazzi non concorda con l’idea di realizzare l’ecocentro nel quartiere santa Caterina in zona Belvedere. Secondo il segretario cittadino, la struttura non andrebbe realizzata in pieno centro abitato nel bel mezzo di un comprensorio residenziale e, a suo dire, ci sarebbero già le lamentele dei cittadini residenti nel quartiere interessato dal progetto.

Palese dunque il disappunto in merito alla questione espresso dalla Lega Salvini Premier per il tramite del segretario cittadino. Esplicite le critiche che non risparmiano nessuno e coinvolgono il sindaco Fabrizio Quarto, l’assessore alla Qualità dell’Ambiente Tonia Di Gregorio ed il consigliere delegato Savino Lattanzio. Di seguito riportiamo la nota stampa diffusa da Giovinazzi.

«Di certo a Massafra non ci si annoia, passiamo dalla lettura del libro dei sogni proclamato dai palchi della campagna elettorale alle emulazioni delle fiabe come “La bella addormentata nel bosco” fino alla riproduzione del celebre film “Profondo rosso” in versione horror nostrana. Succede in questi giorni a Massafra che viene annunciato in pompa magna alla cittadinanza l’ottenimento della somma di 300.000 euro per migliorare il servizio della raccolta rifiuti, che di per sé sarebbe davvero (finalmente!) una buona notizia. Ma mai i cittadini avrebbero pensato a cosa avevano in serbo per loro l’assessore Di Gregorio e il consigliere Lattanzio: una bellissima isola ecologica (definizione “addolcita” per descrivere un deposito / discarica di rifiuti) nel pieno centro del quartiere Santa Caterina e zona Belvedere.

Immaginiamo per un attimo di avere sotto il nostro balcone un deposito di rifiuti, davvero una grande genialata.

Chiediamo all’assessore e al consigliere delegato: state scherzando, vero? Siete presi dal senso dell’umorismo e non riuscite a fare a meno di giocherellare con la vita dei vostri concittadini!
Credete veramente che il mandato che vi è stato conferito sia da ricambiare con questi colpi di genio?

Si rendono conto questi signori che qui si gioca sui sacrifici dei massafresi e che il solo annunciare un’assurdità simile fa crollare il valore degli immobili di quasi 500 famiglie tra la zona Belvedere e il quartiere Santa Caterina?

È davvero così difficile capire che la zona destinata a deposito rifiuti è assolutamente inadatta a questo scempio?

Purtroppo la risposta è semplice: No! Non si rendono conto proprio di nulla. Del resto, da chi invoglia i cittadini a tenere i rifiuti in casa anche per un mese non si può certo pretendere una presa di coscienza, ma solo una sorta di delirio di onnipotenza. Ma forse ci sbagliamo, forse si tratta solo di una cosa per noi cittadini “troppo difficile da capire”.

Noi della Lega di Massafra siamo determinati, qualora questa assurdità dovesse prendere corpo, a mobilitare la cittadinanza e a manifestare sotto la Casa Comunale, affinché non si verifichi questo scempio. E poco ci importa che definiate chi fa opposizione seria “seminatori di odio” perché, cari governanti, noi esercitiamo il diritto democratico e sacrosanto di dissentire dai provvedimenti deliranti e inspiegabili a cui volete sottoporci.

Sarebbe troppo facile proseguire senza che le opposizioni diano voce alle ingiustizie che – queste sì – hanno il sapore della prepotenza e dell’arroganza.

Fermatevi, abbiate la decenza di riconoscere che questa devastante e fallimentare esperienza di governo, è giunta al termine e lasciate che questa Città riparta senza il vostro famigerato cambiamento.
Non si può non pensare alle già esistenti isole ecologiche, frutto di altri soldi pubblici impegnati (argomento che approfondiremo prossimamente), che giacciono lì come trofei.

Caro sindaco, abbia l’umiltà di ascoltare i cittadini dei quartieri interessati dalla spericolata operazione così potrà comprendere tutto il loro giusto dissenso.

Nel 2016 Massafra ha scelto il sindaco del cambiamento, ma se il prezzo da pagare è questo se ne ritorni pure sul divano, con il suo tanto amato libro dei dinosauri tra le mani.»