Riuscitissima la “Giornata della filatelia” svoltasi il 9 novembre scorso nella scuola “Manzoni” di Massafra. Ad organizzare la manifestazione, il circolo filatelico e numismatico “Antonio Rospo” presieduto da Nino Bellinvia.

L’evento, giunto alla sedicesima edizione, ha fatto entrare il mondo dei francobolli nella scuola.
Francobolli e fumetti” è stato il tema della “Giornata della filatelia” 2018. Su questo hanno lavorato gli alunni di tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado della città. Gli studenti hanno creato numerosi fumetti e raccolto interviste. Tutti i lavori presentati, insieme a due collezioni di Francesco Maria Rospo sui fumetti, sono stati esposti nella mostra allestita a scuola.

In apertura i saluti del presidente Nino Bellinvia, del sindaco Fabrizio Quarto e dell’assessore Maria Rosaria Guglielmi.
Sono poi interventi Francesca Magnani, referente filatelia di Poste Italiane per Taranto, Lecce e Brindisi; Fabrizio Liuzzi, autore del fumetto “Le indagini di André Dupin“; Sergio De Benedictis, delegato per Puglia e Basilicata della Federazione Società Filateliche Italiane; Gianfranco Vitti e Gabriele Benefico, rispettivamente disegnatore e colorista del fumetto “Le indagini di André Dupin“.
Nel corso della mattinata sono stati premiati i docenti che hanno coordinato i lavori per la giornata e gli studenti che hanno partecipato con il proprio elaborato.

A celebrare la “Giornata della Filatelia” anche un annullo filatelico. L’ufficio postale temporaneo allestito a scuola ha reso possibile annullare la cartolina celebrativa. Il fumetto di Liuzzi ha ispirato sia il timbro usato per l’annullo che la cartolina filatelica. Protagonista di entrambi Massafra celebrata dal fumetto.

La giornata della filatelia – ha ricordato il sindaco – è un’iniziativa pregevole perché, a partire da un francobollo, si compie un percorso all’interno delle nostre radici culturali”. I giovani hanno approcciato alla filatelia anche attraverso l’annullo, un timbro disegnato e coniato per celebrare occasioni speciali. La piastrina del timbro, terminato il breve periodo di validità, viene custodita nel museo storico della comunicazione. Per questo le cartoline annullate sono oggetti da collezione che acquistano valore nel tempo. I ragazzi hanno dunque imparato che un piccolo ricordo di un momento può diventare un pregiato pezzo da collezione.