Si è svolta in questi giorni una conferenza organizzata dal Rotary Club Massafra, in collaborazione con il Rotary Club Ginosa – Laterza.

“Il decreto dignità e le questioni aperte del diritto del lavoro”

L’evento svoltosi presso “Villa Natia” a Mottola, è stato introdotto dal Presidente Rotary Club Massafra, Vito Semeraro, e da Massimo De Luca, presidente Rotary Club Club Ginosa – Laterza.

Il centro della discussione è stato il nuovo decreto che disciplina il mondo del lavoro, il cosiddetto “Decreto dignità”, a cui il legislatore ha apportato delle modifiche al “Jobs Act” con la legge n. 96 del 2018.

Sono intervenuti all’evento, il Presidente della delegazione massafrese di Confindustria Taranto, Nicola Convertino e diversi imprenditori e Consulenti del Lavoro.

Ha presentato l’argomento di interesse attuale Vito Sandro Leccese, ordinario di Diritto del Lavoro presso l’Università di Bari.

Il Docente universitario Vito Sandro Leccese, ha evidenziato l’importanza del “Decreto dignità” per il mondo del lavoro.

Ha spiegato che con il binomio dignità-precarietà si vuole impedire che i lavoratori restino a contratto determinato troppo a lungo. Sottolinea il professore che però così non si crea lavoro.
Affrontando il tema della nascita del sistema dei voucher, evidenzia il fatto che in questo modo si vuole sconfiggere lo sfruttamento dei lavoratori.
Altro punto importante che è stato affrontato, è quello del reddito di cittadinanza che non deve essere inteso come assistenzialismo, bensì come uno strumento a sostegno della formazione.
Per quanto riguarda la riqualificazione, i Centri per l’impiego rivestono un ruolo fondamentale per quanto concerne la formazione e aiutano nell’inserimento lavorativo soddisfacendo le singole competenze professionali.

L’argomento di interesse collettivo, affrontato in questo incontro ha suscitato un interessante dibattito. Ha ricevuto apprezzamento dai numerosi imprenditori e consulenti del lavoro intervenuti.
Le conclusioni dell’incontro sono state affidate al Governatore Francesco De Geronimo.