La Lega Salvini Premier sui servizi sociali: l’intervento di Angelo Giannotta

Infuocata la nota stampa diffusa dal componente del direttivo della sezione cittadina del partito.

Angelo Giannotta, componente del direttivo della sezione massafrese della Lega Salvini Premier, ha diffuso una nota stampa in cui interviene sui servizi sociali a Massafra. Dura la critica che emerge dalla missiva nei confronti dell’assessore al ramo. Tanta amarezza per la notizia riportata da tutte le testate locali (clicca qui per leggere il nostro articolo) relativa al decesso di una signora 64enne che viveva sola assistita dai servizi sociali.

Di seguito riportiamo integralmente la nota stampa giunta in redazione.

«All’assessore piace la passerella. Abbiamo apprezzato l’intervento di alcuni simpatizzanti del PD su face book a favore dell’assessore Guglielmi che “è stato un inno alla solidarietà e alla condivisione”. Brava assessore, hai fatto affermare ai sodali di Renzi che “questa amministrazione comunale ha questo punto di forza” che “è il modo più nobile per chi amministra la cosa pubblica”.

Poi, nei giorni scorsi, abbiamo saputo dai notiziari che una donna è stata trovata morta nella propria abitazione a Massafra. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per accedere all’alloggio.

La concittadina, che aveva 64 anni e viveva sola nella sua abitazione di viale Marconi, era seguita dagli assistenti sociali che si sono allertati richiedendo l’intervento della Polizia Locale, non riuscendo da circa 10 giorni a contattare la donna né ad accedere all’abitazione per fornirle assistenza.

Chi scrive la conosceva e l’aveva vista tante volte sotto la sede di via Livatino aspettare l’apertura degli uffici per chiedere aiuto ed assistenza.

Ci si chiede come sia possibile che un esercito di addetti ai servizi sociali non si ponga la domanda di che fine abbia fatto un assistito in difficoltà. Cosa ci fanno – è la domanda – tutte quelle assistenti sociali, sociologhe (a lei più in la dedicheremo un articolo a proposito della assunzione!), pedagogisti? e… chi più ne ha più ne metta.

Un esercito che non si accorge di quello che succede a quelli che assiste e che si perde nei rivoli degli adempimenti burocratici.

Si stava meglio quando gli addetti ai servizi sociali conoscevano il territorio e la gente che nello stesso ci vive.

Caro assessore ti chiediamo sul fatto risposte. Lo sappiamo che non ne avremo. A te piace la passerella alle manifestazioni di piazza. Almeno facci il favore di far funzionare i servizi sociali.»