“La Massafra che vuoi tu, mettici le idee!”: interviene la Società Operaia

Si lamenta la mancata realizzazione del progetto risultato tra i vincitori del concorso

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In foto Alessio Barulli e il vice Sindaco Maria Cristina Ricci

Giunge in redazione una nota stampa diffusa dalla “Società Operaia di mutuo soccorso” attraverso la quale il presidente Nicola Fabio Assi interviene sul progetto presentato dall’associazione nell’ambito della prima edizione del concorso “La Massafra che vuoi tu, mettici le idee!” all’epoca ritenuto meritevole tanto da attestarsi tra i vincitori.

Sala Necropoli

«Di recente – esordisce la nota – Massafra ha ottenuto da parte della Regione Puglia il riconoscimento di “Città d’Arte”, grazie sia alle attività culturali sia al patrimonio storico artistico. Un patrimonio che non è costituito dal solo complesso di edifici e monumenti, ma altresì da beni librari e archeologici di valore: tra gli altri si possono citare le monete del periodo borbonico ritrovate in via La Terra, il così detto “tesoretto di Massafra” costituito da monete – molte di epoca vandala – rinvenute nel villaggio rupestre della Madonna della Scala (delle quali si augura il ritorno in città), i volumi del lascito dei cappuccini e i reperti archeologici della Chora.»

"La Massafra che vuoi tu, mettici le idee!": interviene la Società Operaia
Fondo Librario del lascito dei Cappuccini

I reperti archeologici della Chora erano al centro del progetto presentato dall’associazione. Il vicepresidente della Società Operaia Alessio Barulli, in occasione della prima edizione del concorso, propose la digitalizzazione dei reperti della Chora. Nella nota si entra nel dettaglio: «Realizzando tale proponimento – precisa Nicola Fabio Assi – si digitalizzerebbe la mostra ospitata nel Palazzo della Cultura, dotandola così di una peculiarità già adottata da diverse realtà espositive per le quali rappresenta un’ottima vetrina. Dunque si può ben comprendere l’importanza di una siffatta operazione, che nell’ambito della fruizione dei beni culturali si sta affermando come una nuova frontiera, capace di superare i limiti dello spazio e del tempo.»

Palazzo della cultura - Massafra
Palazzo della Cultura

La nota si conclude con un’amara costatazione ed un auspicio: «Orbene, da quella prima edizione dell’iniziativa promossa dal Comune sono passati due anni e non è stato ancora possibile concretizzare (in tutto o in parte) la digitalizzazione: si auspica, quindi, che l’Amministrazione e la Soprintendenza di competenza riescano, al fine, a procedere con questo intervento che rappresenterebbe un valore aggiunto per la visibilità del nostro territorio.»