L’amministrazione Quarto è al giro di boa: il bilancio dei Giovani Democratici

Trascorsi trentadue dei sessanta mesi del mandato elettorale.

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L'amministrazione Quarto è al giro di boa: il bilancio dei Giovani Democratici

L’amministrazione cittadina giunge al giro di boa, sono trascorsi trentadue mesi dall’insediamento alla guida di Massafra della nuova amministrazione. Ricordiamo che il mandato dura in totale sessanta mesi.

I Giovani Democratici hanno voluto tracciare il bilancio della prima metà del mandato amministrativo affidato alla maggioranza retta dal sindaco Quarto.
Dura la critica mossa all’amministrazione che emerge dall’intervento dei Giovani Democratici di Massafra.

Di seguito riportiamo integralmente la nota stampa diffusa a loro firma.

«Noi Giovani Democratici di Massafra abbiamo elaborato un elenco con alcune delle tante promesse non mantenute dall’amministrazione cittadina nel 2018.
Contrassegnate con “Non fatto” evidenziato in giallo alcune delle tante promesse tradite sotto la guida della maggioranza che sostiene il sindaco Quarto.
Si parte con le tasse, la pressione fiscale a Massafra nel 2018 è cresciuta. La tassa sui rifiuti (Tari) è aumentata, per il secondo anno consecutivo, in media del 10%. Ci hanno detto: “meno rifiuti produci, meno paghi”; la solita bugia, l’aumento rispetto al 2017 è di 400 mila euro. Nell’ultimo anno l’impegno profuso dai cittadini per differenziare i rifiuti, ha portato a buoni risultati, si è raggiunto il 63% con picchi del 65%. Ma si sono chiesti ancora più sacrifici cambiando il calendario e diminuendo la raccolta del rifiuto indifferenziato. L’amministrazione ha prodotto una diminuzione del servizio e nessun risparmio per il cittadino. L’aumento della pressione tributaria certifica l’assenza di programmazione ed una incapacità nel reperire le risorse economico-finanziarie senza incidere sulle tasche di tutti i cittadini. Della tariffazione puntuale non si hanno più notizie, delle isole ecologiche non si parla più, gli eco compattatori oggi sono solo una chimera. Le prospettive per il 2019 non sono migliori.

Un’altra promessa non mantenuta è la realizzazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) promesso nel 2016, doveva essere pronto in 18 mesi, come si legge nel programma elettorale della maggioranza. Invece il PUG sembra una storia infinita, nonostante siano stati spesi altri 51 mila euro nel 2017 con affidamento diretto e non con un bando. Il tutto a danno di chi opera nel mondo dell’edilizia.

Il centro storico rimane abbandonato a se stesso e resta tradita la promessa di istituire un presidio della Polizia Locale dopo che nell’aprile 2018 il comando è stato spostato da Palazzo De Notaristefani in via Livatino.

L’apertura del parco Madre Teresa di Calcutta, è un’altra promessa mancata. Il sindaco il 5 gennaio 2018 aveva assunto l’impegno di aprire il parco entro l’estate 2018. Nulla è stato fatto affinché il parco possa essere utilizzato dall’intera cittadinanza. Nessuna crescita culturale, caso emblematico è il Palazzo della Cultura chiuso da aprile per mancanza di custodi o la chiesa rupestre della Candelora che aspetta ancora di essere ripristinata.

Sono davvero tante le tematiche analizzate in un elenco che poteva essere molto più lungo, e vanno dai finanziamenti persi, allo svuotamento della macchina amministrativa, al carnevale, alla vigilanza sul patrimonio comunale, al sottopasso di Chiatona, al randagismo, all’ambiente.

Il vero bilancio di Massafra nel 2018 è nessuna gratificazione né premialità per i cittadini virtuosi, zero sviluppo industriale e agricolo, nessuna occasione per il lavoro e per i giovani massafresi, nessuna crescita culturale e morale, nessun supporto alle fragilità.

La verità è che l’amministrazione Quarto ha governato per 32 mesi sui 60 disponibili ma nessuno tra i cittadini massafresi percepisce il cambiamento, e non è un deficit sensoriale, ma la sensazione che la strada intrapresa non è quella “Maggiore”, ma quella verso un declino ormai inarrestabile.

Giovani Democratici»