PD: Ida Cardillo si dimetta

In una nota stampa la delusione del partito e l’auspicio delle dimissioni.

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Nel corso della seduta consiliare svoltasi ieri, 15 maggio, è arrivata la dichiarazione ufficiale del consigliere comunale Ida Cardillo, portacolori del PD in seno alla massima assise cittadina, di non rappresentare più il partito.

A tal proposito, non si è fatta attendere la reazione del PD che ha diffuso una nota a firma del segretario cittadino Domenico Lasigna. Nel comunicato si legge la richiesta esplicita delle dimissioni dalla carica di consigliere comunale di Ida Cardillo.

Di seguito riportiamo integralmente la nota del PD.

«Apprendiamo con dispiacere che il consigliere comunale Ida Cardillo ha dichiarato, nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Massafra, di non rappresentare più il Partito Democratico.
Riteniamo che sia una scelta irrispettosa del percorso che abbiamo condiviso dalle amministrative del 2016 e che l’ha vista eletta in consiglio comunale proprio grazie al contributo elettorale del Pd. Pertanto crediamo che sia un atto dovuto e consequenziale che Ida Cardillo dia le dimissioni dalla carica di consigliere per permettere al Partito Democratico di avere la legittima rappresentanza politica in consiglio.

Da tempo era venuto meno un rapporto di confronto e dialogo tra la consigliera e il Partito, nonostante non sia mai mancato il supporto e lo stimolo del gruppo dirigente e degli iscritti. Questo è stato dovuto ad una scarsa presenza nei luoghi istituzionali e politici che invece è necessaria per onorare il mandato ricevuto dai cittadini.

Questi anni di presenza in consiglio comunale sono stati caratterizzati da orientamenti ondivaghi: da una parte la bramosia a farsi cooptare nell’amministrazione comunale ed entrare organicamente in maggioranza, dall’altra il sostegno di posizioni in contrapposizione frontale con l’amministrazione Quarto attraverso iniziative suggerite da soggetti esterni alle istituzioni e al proprio partito.
Crediamo che il sindaco Quarto vada stimolato e aiutato a portare avanti un processo complicato di cambiamento per la nostra città. E per far questo non servono scambi opachi o cambi di casacca, ma una chiara idea di futuro della nostra comunità che sta beneficiando di enormi opportunità e dotazioni finanziarie dalla Regione.

Il Partito Democratico è impegnato in questi ultimi giorni nella campagna elettorale delle prossime elezioni europee del 26 maggio, di importanza storica.

Ad essere in gioco, per la prima volta, è il futuro dell’integrazione europea, così come la stessa tenuta degli assetti democratici a causa dell’avanzata di fenomeni xenofobi e movimenti populisti e sovranisti.

Da un lato ci sono i nazionalismi che vogliono distruggere l’Europa, dall’altro ci siamo noi, che abbiamo l’ambizione di voler cambiare e rifondare l’Europa, mettendo al centro le persone. Coscienti che nessun cittadino europeo, senza una nuova Europa, può avere la possibilità di costruire la propria vita.

Lavoriamo per un’Italia migliore, che cresce, che cambia, più giusta, più forte e più verde.

Questi sono gli argomenti che ci appassionano e che crediamo debbano essere al centro del dibattito politico. Dibattito che purtroppo registriamo come inesistente nella nostra città.
Siamo sempre più impegnati, con passione ed entusiasmo, a costruire un nuovo Partito Democratico sempre più vicino alla vita delle persone, con l’impegno e la partecipazione attiva di tutte e di tutti.»