San Leopoldo patrono dei malati oncologici: una messa solenne celebra l’evento

Massafra rende omaggio al santo cappuccino con una celebrazione eucaristica

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San Leopoldo patrono dei malati oncologici: una messa solenne celebra l'evento
Chiesa San Leopoldo Mandic - Massafra

Domenica 23 dicembre alle 18:30, la chiesa di San Leopoldo Mandic di Massafra ospiterà una celebrazione eucaristica speciale.

A novembre è giunta dalla CEI la notizia che l’assemblea generale dei vescovi italiani ha approvato il patrocinio di san Leopoldo Mandic per i malati oncologici. Quella di Massafra è l’unica parrocchia del centro sud dedicata al santo canonizzato nel 1983 da papa Giovanni Paolo II. L’umile cappuccino è stato riconosciuto santo per essere stato modello di riconciliazione. Questo è stato sottolineato da papa Francesco che ha voluto il suo corpo a Roma in occasione del Giubileo della Misericordia.

San Leopoldo Mandic morì nel 1942 per un cancro all’esofago dopo aver dedicato, fino all’ultimo respiro, tutta la sua esistenza al confessionale ed al capezzale dei malati per lenire le sofferenze dell’anima e del corpo con l’aiuto della fede e della preghiera. A motivo di ciò è arrivato il patrocinio con grande gioia dei fedeli.

Proprio la gioia della costituzione del santo cappuccino a patrono dei malati oncologici sarà celebrata con la messa solenne di domenica sera.

«Dio è medico e medicina» soleva affermare San Leopoldo che sperimentò personalmente la tribolazione della malattia. Proprio per questo la comunità parrocchiale di San Leopoldo di Massafra, desidera dedicare una celebrazione eucaristica a tutti coloro che vivono o condividono l’esperienza quotidiana della malattia oncologica. In chiesa si vivrà un momento solenne per invocare la protezione di San Leopoldo a cui sono invitati non solo gli ammalati e le loro famiglie, ma anche coloro che dedicano parte del loro tempo alle Associazioni e al volontariato al servizio dei pazienti oncologici compreso il personale medico e paramedico operante nei reparti di oncologia.

Pregare insieme con l’augurio di vivere un Natale di grazia e benedizioni è lo scopo dell’iniziativa che non intende essere un momento di lacrimevole commiserazione ma, al contrario, di speranza e luce sotto la protezione di san Leopoldo.