“Yes Massafra”: l’intervento della Lega Salvini Premier

Il segretario cittadino Roberto Giovinazzi ed il membro del direttivo Antonello Scaligina muovono alcune critiche sul cartellone estivo predisposto dall'amministrazione comunale

La sezione massafrese della Lega Salvini Premier interviene in merito al cartellone di eventi estivi predisposto dall’amministrazione comunale.

Il partito ha diffuso una nota stampa firmata dal segretario cittadino Roberto Giovinazzi e dal membro del direttivo Antonello Scaligina. Dalla missiva emergono critiche in merito ai costi del cartellone ed alla qualità degli eventi in esso inseriti.

I due esponenti della Lega sottolineano inoltre la mancanza di eventi che valorizzino la zona collinare massafrese, Cernera.

Di seguito riportiamo integralmente il comunicato stampa giunto in redazione.

«Il duo Quarto-Bommino assicura “seratone” per la rassegna estiva massafrese 2019, ma a scorrere il cartellone, a parte un paio di eventi musicali, c’è da rimanere a dir poco allibiti.

I massafresi potranno dilettarsi con la proiezione di qualche film nel pericolante castello o sulla spiaggia di Chiatona, con la presentazione di qualche libro sul cinema e con la sagra della frisella. Tutto ciò vedendo svanire i finanziamenti del Ministero destinati al nostro storico Carnevale, fiore all’occhiello della città.

Tra l’altro, occorrerebbe pure verificare la legittimità di questa distrazione di fondi, destinati ad un altro capitolo di spesa. Ancora una volta, un cartellone a riempire per assicurare due mesi di appuntamenti.
Eppure, pensavamo che la giunta del cambiamento fosse più incline a preferire la qualità alla quantità. Nulla è cambiato rispetto a quando si accusavano sindaci, vice e assessori al ramo del passato di elargire contributi a pioggia alle associazioni amiche in ogni occasione.

Appuntamenti sparsi qua e là, con coinvolgimento neanche minimo della cittadinanza, basti vedere le immagini delle prime serate. Si ritorna sempre a proporre lo stesso elenco di eventi che continua a premiare i soliti amici degli amici. Un cartellone, come consuetudine, arrangiato in estate già inoltrata e senza quella programmazione pubblicitaria utile ad attirare turisti. Chiariamo subito, noi siamo favorevoli ad ogni iniziativa culturale, ma siamo stanchi di essere trattati come cittadini di serie B, accontentati dalle briciole.

Sarebbe forse molto meglio non fare niente ed investire quei soldi in situazioni più importanti, perché giusto per fare un esempio, è davvero assurdo che una semplice frisellata costi quanto un banchetto di caviale. Spiccano nel programma alcuni fortunati vincitori, tra i quali qualche artista da 20 mila euro, qualche associazione, una parrocchia e, naturalmente, l’immancabile direttore tecnico incaricato alla “redazione del piano di sicurezza” da 6.000 euro. Senza contare poi gli oneri Siae, i servizi e tutto il resto. Ci chiediamo: le altre parrocchie? Cosa hanno in meno o in più di quella prescelta?

Il “piano di sicurezza” per la cui stesura si richiede 6.000 euro (circa 5 mesi di stipendio di un comune mortale) in cosa consiste? È prevista in caso di pericolo l’evacuazione in massa con navicelle spaziali o cosa? Insomma, 102.695 euro che non si può certo dire d’investimento in turismo e cultura.

Ai fortunati vincitori del contributo del momento fanno da contraltare gli sconfitti. Indovinate chi sono? In primis i carristi. A pane e acqua da sempre e che oggi si vedono pure i fondi assegnati per il Carnevale volutamente “distratti” per fini diversi dalla manifestazione regina della città. E non vogliamo certo sostituirci alla Corte dei Conti, ma anche se tutta questa manovra fosse un atto amministrativo trasparente, come tale dovrebbe essere, sarebbe comunque eticamente inopportuna e vergognosa. Un capolavoro, davvero!

Nel girone degli sconfitti troviamo contrade e quartieri periferici come Cernera, dove i cittadini si chiedono: se non ora, quando? Se non valorizziamo Cernera in estate, cosa ci faranno mai?
E cosa dire poi dei commercianti di Viale Marconi completamente esclusi da tutto? “Bene, ma non benissimo” canta uno dei protagonisti delle prossime serate massafresi, che qui si traduce in “male, anzi, malissimo”…
Di fatto, ciò che resta è la solita disarmante improvvisazione dilettantistica, legata ad una cronica incapacità amministrativa e politica, visto che per il terzo anno consecutivo l’amministrazione Quarto non è ancora in grado di programmare attività ad alta ricaduta turistica e relativo budget con largo anticipo.

Tutto avviene sempre all’ultimo secondo, annaspando tra le carte e arrancando somme qua e là. Se lo slogan “Yes, Massafra” vuole richiamare le americanate facendo intendere che si sta proponendo un qualcosa di titanico e spettacolare, sappiate che mai titolo più inappropriato si poteva partorire per un cartellone che dice esattamente tutto il contrario.

Tant’è che l’unico vero appuntamento esilarante dell’estate, in grado di oscurare l’intera rassegna del Comune, sarà la presenza a Massafra, il 29 luglio, dei due cantastorie Emiliano & Mazzarano, che racconteranno ai massafresi la favola dell’ “Ospedale che non c’è”, tratta dal loro scarno e gracile repertorio monocorde.

Mentre i nostri amministratori continuano a propinare il solito tormentone quattro stagioni “stiamo lavorando!” Peccato che i risultati di questo “duro” lavoro non si vedano. Intanto a noi, per restare in tema, “non ci resta che piangere..”»